Cronaca
SUCCESSO DEI CORSI DI FORMAZIONE
RETIS, TRA PINZE E PC 25 RAGAZZI CON DISAGIO SEGUONO CORSI DI FORMAZIONE DEL COMUNE DI ROMA
Lingua italiana, educazione civica, diritti e doveri dei cittadini immigrati, principi di sicurezza del lavoro, ma anche lezioni pratiche con dimostrazioni "sul campo". Sono queste alcune delle materie che 25 ragazzi, tra immigrati e nomadi residenti nei campi attrezzati del Comune di Roma, stanno seguendo dal 13 luglio nella sede di Confcooperative, in via Val Brembana. Il corso, che fa seguito a un protocollo d'intesa tra Comune di Roma, Ama e Confcooperative, rientra nel progetto "Programma Retis", l'iniziativa dell' Assessorato capitolino alle Politiche sociali finalizzato alla formazione e inclusione lavorativa delle persone con fragilità sociale ed economica.
A salutare i ragazzi prima del completamento della fase formativa, sono stati l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso e il presidente di Confcooperative di Roma, Carlo Mitra che questa mattina hanno visitato la struttura di via Collatina dove si tiene la parte pratica del corso.
Gli studenti provengono dai campi attrezzati "River"; "Gordiani", "Salone", "Candoni", dalle Case famiglia "Vignola" e "Villa Aurel" e dai centri di accoglienza "Via Zurla" e "Casal Boccone". Bosnia, Albania, Romania, Serbia, Kosovo, Egitto, Afghanistan, sono le nazioni di provenienza dei ragazzi che da tre settimane partecipano alle lezioni organizzate secondo tre distinti moduli: competenze linguistiche, cittadinanza attiva, sicurezza sul lavoro per un totale di 60 ore. I corsi prevedono anche lezioni pratiche relative al funzionamento, manutenzione e riparazione di materiali ingombranti con dimostrazioni tecniche da parte degli operatori del programma Retis. Una volta terminati i corsi, verranno avviate le borse di lavoro che avranno durata complessiva di sei mesi, con una frequenza di 5 giorni a settimana per cinque ore giornaliere. Al completamento del tirocinio seguirà l'inserimento lavorativo delle persone risultate idonee.
«Questa è la vera integrazione che si realizza attraverso la formazione e l'aiuto all'inserimento lavorativo - ha detto l'assessore Belviso - L'obiettivo è dare a questi ragazzi gli strumenti necessari che possano accompagnarli in un percorso finalizzato alla progressiva autonomia sociale ed economica. Siamo consapevoli che ci vorrà del tempo, ma abbiamo fiducia in questi ragazzi, nella loro forza di volontà, nel desiderio di apprendere e nel sogno di avere un futuro diverso da quello che fino ad oggi immaginavano. Il Comune di Roma, da parte sua, proseguirà ad aiutare loro e tutte quelle persone che vogliono condividere un progetto ambizioso dove legalità e inclusione vanno di pari passo».
«Si tratta di un progetto di grande significato sociale che caratterizza la sensibilità della Amministrazione Capitolina, la quale, dopo la Delibera per riservare il 5% degli appalti alle Cooperative Sociali, ha attivato il Progetto Retis per dare una risposta di integrazione anche alle fragilità estreme del mercato del lavoro - commenta Mitra - Questo è il primo progetto ed è stato proposto da Confcooperative, perché fare integrazione mediante il lavoro e l'imprenditorialità rientra nella nostra mission ».


